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A PESCIA UNA BELLA RIPARTENZA di Andrea

21/03/2022

a cura di Andrea Bartalesi

Ieri a Pescia una bella ripartenza. In tanti, ma alla spicciolata, come dovrebbe essere. Qualcuno, anche dei Trofei, continua a parlare di socializzare. (i tavolini dei gruppi ci vogliono "per socializzare").  Io credo che la cosa bella di ieri sia stata che i partecipanti siano arrivati a scaglioni e che noi, dopo essere stati anche a vedere il mercatino dell'Antiquariato in piazza, tornando a casa, abbiamo visto la strada a Colleviti ancora piena di gente.

A proposito di socializzare, ieri mi ha ripreso Umberto, il nostro dottore, e si è fermato con me fino all'arrivo. Avevamo voglia di parlare, di raccontarci, di comunicare, era molto tempo che non accadeva e anche se è il mio medico, ho sempre cercato di prendergli poco tempo visto gli impegni covid pressanti. Con lui in passato correvamo e mi raccontava le cose che lo meravigliavano. Per esempio la "metamorfosi" di Montecarlo. Gli abitanti del borgo, mi diceva, sensibili a tutti gli avvenimenti, felici, tristi o tremendi, si trasformavano come un bruco si trasforma in farfalla. O viceversa. Da questi incontri nasceva quasi sempre un racconto. Questo è il vero socializzare e non è importante fermarsi al tavolino dei gruppi. Diciamolo chiaro, il tavolino serve per non durare fatica a iscriversi. I gruppi si disperdono se i soci non hanno i vantaggi. Arrivare e trovare il tavolino vuol dire non dover andare a cercare dove iscriversi.

Detto questo due parole sulla manifestazione. La partenza "canonica" era stata impreziosita da alcune varianti sia vicino al Duomo e nella parte nord della cittadina. Poi la strada verso Collodi fra vecchi tabernacoli che indicavano la via, con l'arrivo al paese arroccato a circa metà altezza. Poi la visita al Parco, che è sempre bello andare a visitarlo, quasi un ritornare bambini.

Poi la bella passeggiata con il passaggio da Colleviti e la discesa verso Pescia. Il tutto punteggiato dal giallo dei "narcisi" che macchiavano il verde primaverile.

Un sacchetto con acqua e due confezioni con dolce, una scatolina di fagioli cannellini. E passeggiata in piazza a vedere bicchieri della nonna, tazzine vecchie. specchi ingialliti e libri, libri, tanti libri. Ma veramente qualcuno li avrà letti?

Andrea Bartalesi

la villa Garzoni vista dalla ripida ruga del borgo