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A SPIANATE UNA BELLA GALOPPATA servizio di Claudio

18/08/2012

a cura di Claudio Landucci

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Dopo un infinità, almeno per quanto mi riguarda, oggi vigilia del ferro di Agosto (che si protrae oramai da svariati giorni) opto per un rientro in sordina in una non competitiva, quasi un ritorno alle origini. Sono parecchie settimane che sono rimasto lontano da un mondo che volenti o no ci vedrà comunque gravitarvi intorno se ancora la passione ci sorregge e il fisico va di pari passo con questa. Qui ritroviamo tanti Amici che avevamo perso di vista e coi quali ci intratteniamo volentieri a discorrere, con altri basta un saluto, un cenno d' intesa. La passeggiata odierna ci porta in quel di Spianate, propaggine del comune di Altopascio per una corsa facente parte del circuito di gare del "sabato si Vince", un appendice del T.P.L. ( per i profani trofeo podistico Lucchese), la corsa che si sviluppa su tre distanze 2/5/10 Km considerato da dove partiamo dovrebbe essere tutta pianeggiante e invece dopo alcuni Km troviamo addirittura un gran premio della montagna che ci fa raggiungere la formidabile quota di 24 m.l.m (scherzo e scherzano gli organizzatori), questo almeno cita il cartello posto alla sua sommità. Per il resto è calma piatta, non so neanche cosa ci faccio con la macchina fotografica, non credo vi siano bellezze da fotografare, attraversiamo il parco della riserva provinciale del lago di Sibolla, transitando lungo l' argine del torrente Pescia di Collodi, arido nella sua quasi totalità, salvo pochi tratti in cui un rigagnolo di acqua ci riporta alla mente che non si tratta di un fossato di difesa, ma che un tempo forse neanche tanto lontano l' acqua scorreva impetuosa attraverso di esso.

 

 

 

 

 bellissima foto che Claudio dedica a sua moglie Caterina

 

 quando il sole ti aspetta e, furbetto, fa l'occhiolino

 

 

 

 

 

 

Siamo per un lungo tratto al di fuori della portata degli automobilisti immersi in una campagna a tratti rigogliosa con interminabili distese di campi coltivati a grano turco, poi dopo tanto verde più o meno intenso ci si para innanzi una macchia di un colore bruno, è quello regalatoci dalla mano dell' uomo sotto forma di incendio, piaga sociale che puntualmente ci si para innanzi ad ogni estate e proprio non ci vuole abbandonare, anche se questa forse è  più il frutto di un mozzicone di sigaretta gettato sconsideratamente da un passante. Non ho molto da dire su questa corsa, piacevole da correre, quasi tutti i Km dichiarati, un buon ristoro finale, anche per celiaci, possibilità di fare la doccia, deposito borse e chiavi, per le premiazioni lo speaker è l' atleta Nilo Franceschini che tra l' altro si scusa con i partecipanti perché per colpa di qualche buon tempone che ha tolto alcune frecce direzionali, in molti hanno sbagliato percorso.

 

 

 

 la zona da poco bruciata

 

 

Vorrei portare un mio contributo alla disputa degli errori di percorso. Io sono partito tardi e quindi mi sono accorto degli errori e dove si sono verificati. Credo che gli errori per essere eliminati devono essere conosciuti, altrimenti si rischia che tutto resti confinato nelle buone intenzioni. Subito dopo il ristoro, in controsole, la 10 girava a destra e prendeva l'argine. La 5 girava a sinistra sulla stradetta asfaltata. In molti non hanno visto la segnalazione della 5, regolare, e sono andati tutti verso l'argine, dal quale poi in molti tornavano e io ho incontrato. Penso che la colpa, se colpa c'è stata, oltre al sole basso che accecava, è stata la poca efficienza del ristoro che ancora quando sono arrivato io, eravamo in pochissimi, trovava difficoltà a darci da bere. Ovviamente il podista,( non competiitiva o competitiva) non conosce perdite di tempo e nella fretta non ha visto la deviazione. Quindi consiglio a Nile di mettere più persone al ristoro subito prima della deviazione.

Grazie a Claudio per tutta la sua grande collaborazione

Andrea