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ALDO ALLA VENEZIA MARATHON

26/10/2010

a cura di Aldo Passetti

vedi Gallery
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Ricevo da Aldo la seguente cronaca della Maratona di Venezia, l'ultima da lui corsa.

Tutte le foto sono nella gallery.

 

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Prima di passare alla cronaca di quella che è stata la mia ultimissima maratona voglio fare dei ringraziamenti alla Podistica Ospedalieri di Pisa che hanno organizzato la trasferta veneziana ,un grazie per la disponibilità e per come ha supportato le esigenze di chi doveva fare la maratona e per il tifo lungo il percorso sono stati veramente insuperabili.
Passando alla cronaca di questo evento e giusto partire dalla vigilia e cioè dal sabato ,praticamente siamo entrati in clima maratona al momento di ritirare i pettorali nel meraviglioso parco S.Giuliano dove è anche posizionato il km 30 ,all'interno del mega tendone i numerosi  stand dove capita di trovare campioni del passato nel mio caso sono riuscito a farmi fare una foto con Gianni Poli vincitore di una maratona di N.Y. ma al tempo stesso campioni di oggi come il grande Oscar Pistorius  e anche questo non è sfuggito al mio obbiettivo

 

 

(Aldo con Gianni Poli, famoso non solo per aver vinto una maratona a NY ma anche per essere stato alla Porcari Corre come testimonial di una nota marca di scarpe)

 

(Aldo e Oscar Pistorius all'Expo)

(anche una bella torta per un primo compleanno)

.
Usciti dal centro marathon ci siamo diretti verso Abano Terme il nostro punto base un magnifico hotel ci ha accolto e dopo pranzo abbiamo potuto usufruire anche della piscina termale e sauna alcuni hanno anche optato per alcuni massaggi rilassanti ,al termine della giornata cena e poi a nanna presto per caricare le batterie .

(il rosso splende nel grigio autunnale)

 

(a rilassare i muscoli prima della maratona si perde come minimo 10 minuti, ma Aldo non lo sapeva)

 

(il nostro amico sembra un dio pagano, un poseidone senza tridente)

(il bell'albergo)

 


Domenica 24 sveglia alle 6 e abbondante colazione poi con un taxi che la podistica Ospedalieri ci ha messo a diposizione raggiungiamo Stra che è il luogo di partenza depositiamo le borse sui mezzi addeti e ci incamminiamo verso il punto di partenza dove ci sono le (gabbie )o come scritto nel pettorale (corral) in quel momento mi è venuto in mente qualcosa che ho letto tempo fa in merito a queste gabbie seguita anche da una polemicuccia gratuita sul fatto di dover poi buttare le chiavi ,ma come è evidente queste gabbie servono per livellare le categorie poi però la fatica è più o meno la stessa e i discorsi lasciano comunque il tempo che trovano.

 

(la vestizione del gladiatore)

(un vascello e un navigante)

 

Venezia nel suo grigio

 

(mentre spiccano le ancore del Museo Navale)


Alle 9,30 ecco il segnale di partenza e via lungo le riva del Brenta nelle cui verdi acque si specchiano le molte ville palladiane dislocacate lungo il percorso e poi le centinaia di persone che fanno da corona al nostro passaggio fino a Marghera dove il paesaggio cambia totalmente in peggio ma dopo qualche chilometro entriamo a Mestre, bellissima con i suoi giardini e quelle piste pedonali che ci portano in piazza Ferretto un gioiello incastonato nella città che per l'occasione è stato addobbato con tantissime bandiere tricolori (beccati questa Umberto) lasciando Mestre ci dirigiamo verso parco S.Giuliano 30km  un ghirigori noioso poi è la volta del ponte della Libertà bello e maledetto non finisce mai mai mai a questo punto dico a me stesso: sono arrivato- dal km 40mancano 14 ponti li i turisti ti prendono per mano e ti portano all'arrivo e così mi appare dopo l'ultimo ponte gli ultimi 100 metri con il nodo alla gola ho vinto la battaglia con me stesso sapevo di poterlo fare ma avevo un dubbio che ora è dissipato ne è valsa la pena fare tanti sacrifici  ma non devo ringraziare nessuno se non me stesso mettendo in un angolo le tristi cassandre ,e eccomi qui che faccio scattare il bip finale real time 5,22 non è un tempo da big ma sono arrivato e per me conta molto e con questa basta con le maratone questo vecchietto ha dato anche troppo e quindi largo ai giovani, bye bye
hasta la vista

 

(ecco il pettorale che andrà a far collezione)

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Aldo Passetti

 

 

Grazie Aldo, sei un cambattente mitico, un gladiatore.