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CORSAGNA IL GIORNO DELL'IMMACOLATA foto di Loredana

09/12/2010

a cura di Loredana Barsotti

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Da Corsagna ecco le belle foto di Loredana. In questo periodo così piovoso certamente i percorsi nei boschi si presentano scivolosi e attentatori di caviglie tanto che tutti quelli che sono i pregi "estivi" delle marce, si trasformano in punti dubbiosi. Ci dicono che a Corsagna, malgrado il tempo, tutto sia andato per il meglio, tanto che qualcuno preferisca il fango al gelo degli anni passati.
Certo i luoghi, a sbalzo sulla valle del Serchio, con Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano sotto di noi, i vecchi sentieri, i boschi gocciolanti di bruma, ci immergono in un inverno che sta avvicinandosi a passi veloci. E pensare che molti sono stanchi dell'inverno e questi deve ancora cominciare!!
Ma vediamo alle immagini che ci ha mandato Loredana.

eccoci al posto di ritrovo
dove incontriamo un Babbo Natale coccolone e addormentato
fuori, nel buio, luci da capannelle, campanili di pietra con le loro sagome nere nell'accennato chiarore dell'alba
e il nostro amico Castiglioni sembra un castellano che va aprire il portone del castello
mi domando come Franco possa fare queste passeggiate immerso nei suoi mezzi stivali di gomma...
una bella foto di Corsagna all'alba chiara e slavata di un mattino di tardo autunno
mentre il fascino dei boschi è caldo solo nei colori delle foglie che si stanno anniuntando
e il cane si domanda ignaro di quali pericoli lo obblighino al guinzaglio
una foto da album: la nuvola bassa e trattenuta delinea il colle
mentre il nostro amico mi perdonerà per l'impressione che mi da questa foto: un parroco di montagna che con i paramenti sacri nella borsa, si reca a dir messa, oggi giorno dell'Immacolata, in un borgo dimenticato
nuvole prigioniere di alberi come mani ossute allontanano i paesaggi
ma in una immagine tipo Della Robbia ci guarda una Madre con Bambino e ci ricorda il giorno dell'Immacolata
ed un'altra edicola inserita in un mura
il campanile e la ruga di Corsagna, dove bianche croci ricordano chi è morto per questa pazza Italia
ed ecco il Santuario di Maria nella selva. Ogni anno torno a ripetere e a chiedermi perchè gli amici di Corsagna non approfittino del giorno per far visita al Santuario. Anche se ci sono da fare 300 metri avanti e indietro che problema c'è?
al ristoro le barriere a protezione dell'igiene
mentre l'acqua scorre fra terra e felci con la sua purezza
salutiamo Corsagna ringraziando i suoi abitanti per questo impegno di ongi anno e ringraziamo Loredana per le belle foto.