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FERRAGOSTO PIAZZA AL SERCHIO, UNA TRADIZIONE foto di Mario

16/08/2018

a cura di Andrea Bartalesi

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Veramente la tradizione diceva Petrognano, piccolo agglomerato di case nei pressi di Piazza al Serchio. Da alcuni anni però il ritrovo si è spostato oltre il ponte, oltre Piazza, ma comunque Serchio. 

Io non sono andato. Mi sono accontentato, si fa per dire, di una bella passeggiata partendo da zona Tre Cancelli, Lucca, per Arsina, San Concordio di Moriano e scendere poi a San Quirico, rientrando dalla Lodovica. 12 km di luoghi belli, silenzio, (tutti fuori), via della Billona, Via della Mauina, il Greo, la cupola di rame, insomma un rimedio ma che rimedio. E per finire un cornetto alla Stella, roba da intenditori.

Ma Piazza al Serchio è avvenimento importante, marcia che ti fortifica. Ti guardi in giro e batti il naso nei monti, nella zona di Ortodidonna, limite a nord delle Apuane. Una corona, di denti auguzzi, dove il più alto è il Pisanino e dopo gli Zucchi di Cardeto, il Cavallo, il Contrario, il Grondilice, il Garnerona e il canino aguzzo del Pizzo di Uccello. Secondo dove ti sposti, cambiando prospettiva ti appare, come ieri mattina, contornato da nuvole vigorose, una pietra solida che ti da subito il senso dell'eterno.

Girare poi nei territori vicino a Piazza, ti trovi in piccoli borghi, in salite e scalinate di pietra, dove risuona ancora il martello sulla frullana, il richiamo "poggia" alla vacca, per sedersi sullo sgabello e, lavate le puppe, cominciare il ritmo giusto per mettere il latte nel secchio... fuori i fiori sono splendenti, i prati verdi. Ti volti e..riecco i monti e ti aspetti di veder arrivare Heidi, ma Aidi non c'è, magari devi stare attento all'Audi che passa veloce.

Il treno poi che sembra uscire dalla galleria, messo a monumento, una vera locomotiva che diventa monumento, che non si trasformerà in pietra ma l'acciaio nero resterà a ricordo del vapore, degli sbuffi bianchi, di questo emblema di potenza. Mario con la sua macchina fotografica, cerca i particolari, cerca emozioni e poi si distrae con i fiori e con le dolci signore.

Vediamoci le foto, ho già parlato troppo.

partiasubito con il Pizzo, non sembra il becco?

 

sua maestà il Pisanino

la solitudine della maglia gialla

questo così verde è l'Appennino

e questi gli amici di Orentano, gruppetto solido e coriaceo

il gruppo di Ortodidonna, a destra, il Pizzo d'Uccello, ultimo monte a nord delle Apuane

eccolo il nostro Mario

per considerare i monti quasi il camminare passa in secondo piano

 

 

 

 

 

 

ed ecco la cartolina di Mario

certo quel piatto con i salumi locali..anche se non quelli che hanno un nome... verrebbe voglia di tenerlo sulle ginocchia e ogni tanto spelluzzicare...

Grazie Mario

Andrea Bartalesi