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I ROSSINI CON IL LORO SERCHIO foto di Mario

05/02/2013

a cura di Mario Pardella detto "Cornicette"

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Parlare della corsa di Pontasserchio (già qui c'è da chiarire: allora il gruppo organizzatore è il Rssini con sede a Pontasserchio ma la marcia da anni parte da Pappiana) è doveroso. Lo scorso anno con il territorio innevato ci presentarno un percorso che nella sua immediatezza risultò bellissimo Quest'anno lo hanno perfezionato, se si può dire, aggiungendo un percorso di 23 km per rimanere sul "molto impegnato". Come differenza fra il 19 e il 23 hanno inserito la salita che divide in due l'abitato di Molina di Quosa. Ua arrampicata particolare con giravolte, cascate d'acqua, vecchi archi ma soprattutto salita dura. Ma noi abituati a tutte le intemperie abbiamo addirittura gradito. Poi le ville di questo tratto di vecchia statale del Brennero, dove i signori si sono costruiti nel tempo delle dimore che stanno però diventando patetiche. Ci vogliono soldi e tant per mantenerle, alcune vengono affittate per i matrimoni, altre magari non sono adatte e sembrano stentare nella sopravvivenza. Ma io che ho fatto il percorso più lungo sono rimasto affascinato dalla fortezza di Ripafratta. Venivamo dagli spazi aperti degli argini del Serchio, dalla luce che mandavano le acque limacciose del Serchio, dal cielo che si apriva ai venti freddi e ci siamo trovati ifilati in un tunnel di verde che dall'abitato di Ripafratta ci ha fatto salire proprio al suo castello. Un sentierino angust, anche un po' scivoloso che ci obbligava a fermarci per guardare le possenti mura, i bastioni alti sopra di noi M sentivo un lanzichenecco che con la bava alla bocca volesse entrare dentro e immaginavo i massi rotolanti, l'olio bollente, gli improperi dei soldati a difesa del maniero che dall'alto mandavano i loro malauguranti saluti.

Bello, devo dire che in tanti anni di corse non ci avevano mai fatto passare intorno al castello. Vicino si, anche lo scorso anno, potevamo guardare e immaginare. Quest'anno invece ci hanno condotto in una visita minuziosa dalla quale siamo rientrati con la consapevolezza dell'opera veramente importante. Un incaricato al quale ho chiesto quale signoria ci avesse abitato, mi ha chiarito che prima i Lucchesi, poi gli spagnoli e infine i Pisani. Allora vuol dire che malgrado la sua mole è stato conquistato.

Ma ora guardiamoci le foto di Mario che sicuramente avrà scattato immagini del luogo. Le ho guardate e non ci sono. Che peccato. Forse nella digitale non avrebbero dato lo stesso effetto della visione dal sotto.

Questo è il primo tratto, quello della luce, degli argini, dei cami vast, del Serchio, della passerella, della cava, della cascata al ponte di Ripafratta.

 

un salice da il rimo spunto a Mario per i suoi alberi solitari

 

questa è una torre di avvistamento oltre la valle, dove poi passeremo nella seconda parte della marcia

 ancora un salice

 la passerella sul Serchio

 una bella foto dove le acque del fiume hanno come sfondo un cielo altrettanto turbolento e un'orizzonte di montagne innevate

 

 un bel taglio di questi campi vicino a Filettole prima di entrare alla Villa Gentili

 

anche una camera pronta per chi avesse delle idee pronte

 gli argini che mi piacciono 

dove bisogna guardare avanti e allungare la falcata

 questo tratto di lungo Serchio invece era attentatore

 

ecco la cascata di Ripafratta. Per i distratti ricordo che queste operedell'uomo servono per rallentare la velocità dell'acqua del fiume e quindi impedire che la forza delle acque scavino intorno ai piloni dei ponti. Quindi si crea un bacino dove l'acqua si placa e subito dopo lo scalino dopo il quale il livello delle acque torna naturale.

 

Mario da intenditore s lascia fotografare in una foto ricordo: peccato nella foto non si senta il ruore delle acque nel piccolo salto e non si veda nemmeno il riverbero provocato dal biancheggiare della piccola onda

con questa foto salutiamo il Serchio augurandogli fortuna marinara visto che fra non moltosi getterà a BoccadiSerchio!!!

 

Le altre foto fino a Ripafratta nella Gallery. Ovviamente non perdete poi la seconda mandata da Ripafratta all'arrivo.