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IL SERVIZIO DI CLAUDIO DA MATRAIA

16/08/2011

a cura di Claudio Landucci

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Nuovo giorno, nuova corsa, per meglio dire nuova passeggiata visto che anche oggi siamo ospiti del T.P.L. e della sua corsa che si tiene a Matraia, paese posto ad un altezza di 422 metri (almeno da dove partiamo) e sulla strada che porta all' altipiano delle Pizzorne, meta
ambita dagli appassionati della montagna e che nel periodo estivo viene letteralmente presa d' assalto.
Questa è una di quelle marce che partono vicino a casa per cui siamo ben felici di parteciparvi, anche per il suo percorso si intende.
Stamani stranamente calcolando male i tempi arriviamo fin troppo presto, no, non al punto di ritrovo ma ad essere impelagati nella fiumana di gente che ci si para innanzi già intenta nella loro marcia ludico motoria.

 

 

 

 

 

 (ecco il parcheggio nel campo sportivo)

 (la fontana di Matraia Colle)

 

(Caterina in grande forma)

 

 

 (la piana lucchese nelle foschie estive)

 

 Mauro Ciapetti e Caterina alla Botteghina dove inizia il taglione che ci porterà a Tubbiano

 

 (una fontana silenziosa)

 

 (Tubbiano e le sue tracce abitative)

 

 (il ristoro di Tubbiano, al fresco prima della discesa)

 

 (un osrso d'acqua fresca)

 

 (anche l'amico del Galleno beve avidamente)

 

 

 

 

 


Al campo sportivo, oggi destinato a parcheggio (strapieno) e zona di iscrizioni, arriviamo che sono già le otto (pensate un po!), stavolta i nostri rispettivi capi gruppo sono ancora qui, ci iscriviamo tergiversiamo un po e partiamo, pochi passi e vediamo giungere l' amico
Ciapetti che ci dice di aspettarlo ( non sapevo che fosse stato invitato dalla Caterina a mangiare il cocomero), nell' attesa ci raggiunge anche il Santini che a terminato con le iscrizioni, quattro eravamo ieri altrettanti oggi.
La partenza anche oggi è subito in discesa ma al contrario di ieri dura poco meno di 400 metri, da lì in poi sarà salita non dura, come si suol dire pedalabile ma oggi abbiamo ancora nelle gambe la fatica della corsa di Brancoli e l' andatura è veramente turistica, poi Mauro
(Ciapetti) accusa vari dolorini per cui rimane indietro ed allora per quanto possibile rallentiamo, meglio sarebbe dire passeggiamo meglio scatterò qualche foto in più.

 

 

 

 (ecco la discesa che scende verso Deccio e la Brancoleria)

 

 

 (ecco i paesi che solo ieri hanno visto il sudare dei podisti)

 (il ristoro all'inizio della Via Garfagnian, vecchia come il mondo)

 questa è la pietra stradale...

 e questa una ulteriore indicazione che ci indica il Santuario della Madonna del Castellaccio. Si trova sul cucuzzolo dove finisce la strada dove parcheggiamo. Il santuario e la casa sono stati "rinfrescati" qualche anno fa. Bellissimo da vedere. Peccato che la chiesa sia sempre chiusa)

 


Il tratto di ascesa sarà di buoni 6 Km dove raggiungeremo la quota di 820 metri, poche centinaia di metri di discesa ed alcuni strappetti ci faranno arrivare fino al ristoro di Tubbiano ad un altezza di 850 metri
poi sarà discesa per altri 6 Km che ci condurranno all' ultimo ristoro, sembrerebbe finita ,la salita e invece no ne troveremo ancora circa 600
metri non cosi arcigna come all' inizio ma ora le energie sono proprio
al lumicino per fortuna sappiamo essere l' ultima da qui in poi tutta
discesa 1 Km e 900 metri che ci ricondurranno da dove siamo partiti,
adesso come sovente avviene sono veramente pochi coloro che sostano e
riposano le stanche membra ed il campo sportivo e tornato alla sua
funzione svuotato quasi del tutto dalle automobili.
Conto finale dei Km 18, 600, quasi buono ma oramai questo è un dato che
non mi interessa più di tanto, interessante è invece vedere che in questa corsa troviamo anche atleti di valore e che non ti aspetti di vedere, tipo il Davini, il Puca, la Pignanelli, ma ciò che veramente è importante è l ' abnegazione e lo spirito che mettono gli organizzatori
ed i volontari per venire incontro al meglio alle nostre necessita.
Claudio Landucci

 

 

Grazie Claudio.