Reduce dalla caduta di domenica scorsa e non ancora perfettamente a
posto (per niente) decido comunque di prendere parte alla corsa
denominata "Isola Santa Terrinca, 10° trofeo Parco Alpi Apuane"
inserita nel mini circuito del High Lander che comprende anche la 9^
scalata di Castiglione Garfagnana San Pellegrino in Alpe (19/06/11) e la
micidiale quanto bella sky Race (17/07/11).
La gara si disputa su una distanza di 13 Km circa equamente divisa tra
salita (tosta) e discesa (anche questa tosta). La partenza come si
evince dal suo titolo parte da Isola Santa, paesino del comune di
Careggine. Oggi la zona iscrizione è all' interno dell' antico borgo,
non so se questo sia inserito nei 100 borghi più belli d'Italia ma
sicuramente non ha niente da invidiare a questi ultimi, peccato che sia
quasi completamente disabitato e i suoi vicoli si risveglino perlopiù
nei mesi estivi meta di villeggianti o forestieri che qui hanno
acquistato una casa.



Qui ha avuto i suoi natali tale Graziano Poli, presidente del gruppo
Podistico Alpi Apuane ed organizzatore degli eventi sportivi che nella
Garfagnana trovano ospitalità, un modo questo di far conoscere le
bellezze paesaggistiche e non solo che questa terra possiede, la
bellezza dei suoi monti è purtroppo oltraggiata dalle varie cave che
sono state e sono tutt' ora in essere, questo è quello che paghiamo al
cosiddetto progresso e alle multinazionali del cemento, è vero l' uomo
ha bisogno di case ma quante ne sono disabitate diroccate, gli stessi
paesini che costellano questa splendida terra sono in taluni casi
disabitati e lasciati al degrado.



Basta, reprimiamo la mentalità ecologista e parliamo di questa gara, come
detto non sono in perfetta forma e forse meglio sarebbe lasciar perdere,
questa corsa ci piace, la prima volta che l' abbiamo fatta era il mio
compleanno e mi avvicinavo ai 50, oggi purtroppo li ho superati da
qualche giorno e sono 51, falso dire che non si sentano, purtroppo ho
intrapreso questo sport troppo tardi e di questo mi rammarico, forse per
questo motivo non riesco a rinunciare a nessuna corsa.
Questa, come le altre corse di questo tipo, sono gare di nicchia, che
non vedono al suo via grandi numeri, troppo dure, forse, per specialisti
( Rusconi, Baldini) ma la corsa è sofferenza ed anche se sappiamo già in
partenza di non essere tra i primi vale la pena di prendervi parte.
Quest' oggi la partenza posta a quota 550 metri prende il via proprio
dall' antico borgo di Isola Santa forse per far capire a chi ancora non
l'ha fatta che sarà dura, infatti saremo subito in salita e non dalla
strada principale dove per circa un Km eravamo in discesa, da qui in poi
sarà salita, fino ad arrivare all' altezza massima di 1284 metri, quassù
è posto anche l' ultimo ristoro. Se in salita, complice l' andatura da
cercatore di funghi, non mi fa duolere più di tanto il ginocchio, so già
che in discesa sarà molto dura, in accordo con la Caterina abbiamo
deciso che non l' avrei attesa nel tratto di salita, tanto poi lei si
sarebbe rifatta in discesa recuperandomi e, come sovente avviene,
lasciandomi dietro.


Fin tanto che siamo stati su strada asfaltata ho comunque tenuto una
buona andatura, i dolori sono venuti poi, quando siamo rientrati in un
tratto boschivo dove il terreno accidentato mi ha indotto se possibile
ad un andatura ancora più blanda che in salita, ma il dolore era
veramente insopportabile, è qui che quei pochi che avevo superato
durante l' ascesa mi hanno raggiunto e superato, non vedo l' ora di
entrare nell' abitato di Terrinca, altro bel borgo dove gli abitanti mi
hanno applaudito ed incitato, ma questo sicuramente sarà stato anche per
tutti coloro che sono transitati prima di me, non mi ricordo l' ultimo
tratto, infatti è cambiato, poco importa vedo l' arco blu dell' arrivo
ma non sono sicuro se la corsa termini lì, lo chiedo ed una volta
ricevuta la risposta affermativa stoppo il cronometro, un segno di
Croce, ma quanti ne ho fatti per la strada, penso di avere visto più
cappelline qui che in altri posti. Finalmente è finita il tempo
cronometrico dirà 1 ora e 50, ben 10 minuti più dell' anno scorso, mi
posso accontentare la corsa era anche 200 metri più della scorsa
edizione e la condizione fisica non era al meglio.
Quasi tutti i partecipanti sono arrivati a premi, anzi visto che
avanzavano alcuni premi della categoria femminile con questi sono stati
omaggiati ulteriori assoluti, premi anche per gli ultimi arrivati, ma io
non sono stato capace a vincere neppure in questa categoria e sì che ce
l' ho messa tutta.
Bellissima corsa, percorso stupendo, segnalazioni che non davano adito a
sbagliare, ricco ristoro finale, stranamente oggi non ho trovato alcuna
anomalia, questo a dimostrazione che non vado in cerca di magagne, vado
semplicemente a correre anche se oggi è stato un eufemismo.
Claudio Landucci
°°°°
Non commento le foto per non togliere il loro fascino.
Grazie Claudio per averci fatto respirare l'aria delle nostra Apuane!