STAFFOLI FRA CANI INCAVOLATI E SELVAGGINA NASCOSTA foto di Mario
26/04/2017
a cura di Andrea Bartalesi
Ieri la meravigliosa marcia di Staffoli. Mi diceva il nostro amico Acconci che era impazzito per far tornare il kilometraggio...percorrere, segnare i km, aggiungere, togliere e mai il totale faceva 18. La cura della scelta dei sentieri era evidente per chi, come me, ha fatto il percorso più lungo. Era un percorso quasi monotono (se si può usare questo termine per il ripetersi continuo della bellezza). Veniva voglia di attraversare qualche strada con il traffico, piombo, urla di persone in fila.
E noi che correvamo liberi per il parco di Montefalcone prima e delle Cerbaie poi. Complimenti all'Acconci e agli organizzatori.
Semmai i cani erano incavolati (o meglio i loro padroni). Arrivati ad entrare nel Parco di Montefalcone hanno trovato il rifiuto e il diniego. Il cane non entra. E perchè? Perchè la selvaggina sente il loto odore e fino a che questo resterà fra i cespugli e i sentieri vivrà impaurita e con gli orecchi ritti. E allora i cani con i loro padroni a girare fuori dal recinto. Peccato per i padroni ed anche per i cani, ma certe leggi per il quieto vivere devono essere rispettate.
Siamo passati nella zona delle voliere dove i rapaci attendono di riprendere il volo, rapaci feriti, catturati illegalmente. La poiana...la poiana...la poiana è un falco delle mie montagne, se la memoria non mi tradisce...Iannacci..
E così vado a cercare su questa grande memoria che è il sito...eccola
La poiana è un falco
Un falco delle mie montagne
Un falco delle mie montagne
La poiana è
È un falco
La gente delle mie montagne
Hanno le braccia forti
Hanno i toraci aperti
La poiana no
È un falco
La gente delle mie montagne
Vengon via dalle sue montagne
C’han vergogna delle sue montagne
La poiana no….
No, no la poiana no.......
.......... e così via..la differenza fra l'uomo che viene via dalle montagne e la poiana che rimane con quei suoi occhi fissi che sembrano guardarti e dirti..il prossimo animale che prenderò sarai tu. Ma in effetti cattura i piccoli roditori.
All'arrivo invece mangiare per tutti. Fagioli carne, pastasciutta, sugo di cinghiale... (per me che sono arrivato tardi)
Insomma tantissima gente che sicuramente si è divertita.
chi lo dice a queste signorine che le cataste di legna sono pericolose? E la maglietta rossa addirittura seduta....le cataste sono i luoghi più ambiti delle vipere....
dai vieni via!!!!!!
questi rapaci non sono le poiane (piumaggio marrone), semmai aquilotti
e Mario si è lascito distrarre dai colori vivaci di questi pappagalli
ed ecco Mario apparire, novello Trazan, da una pianta di fiori gialli
Enrico in incognito, occhiali modello Agente 007
e l'amico Fabio, grande podista, pisano, simpatico e gentile (saluta Dani e tua sorella)
un laghetto...
cavalli
ed ecco l'Acconci junior, forse sul percorso a fare la scopa, grande atleta, ricordo una maratona di Pisa classificato 7°
vacche...della serie ...non manca niente
e Mario, forse attento per non cascarci dentro, non ha fotografato il guado....
e all'arrivo gli ultimi appassionati.
e con la cartolina di Mario vi saluto, ringraziando il nostro reporter
Andrea