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ULIVETO TERME e la VERRU'A

28/09/2008

a cura di Mario Pardella detto "Cornicette"

ULIVETO UNA CORSA PRIMA DURANTE E DOPO LA CORSA,

A CURA DI CINZIA E MASSI

 Domenica mattina avevamo fissato il luogo di ritrovo con il solito amico podista "massaecozzilese" in zona Altopascio per proseguire con la sua nuova auto fiammante di cui va tanto fiero... per Uliveto Terme, in strada solite chiacchere e la felice prospettiva di fare un'altra corsa insieme.
Tra una battuta e l'altra ci avviciniamo al luogo di ritrovo ma ad un certo punto... ... colpo di scena !! Il nostro fido Gino si ricorda o, detto alla lucchese, si ripiglia ed esclama: ma io ho un appuntamento con mio cognato alle 11:00, non posso fare la lunga. Si semina il panico e decidiamo di non ritornare alla nostra auto ma di cercare un passaggio alternativo per il ritorno "in loco".
Fatta l'iscrizione ci guardiamo intorno e chiediamo all'amico e compagno di squadra Carlino la cortesia di riportarci verso Altopascio, causa la "defaillance" del nostro accompagnatore. Come ci aspettavamo accetta con piacere e ci accordiamo per trovarci all'arrivo. Sapendo che avrebbe intrapreso il percorso di 14 km abbiamo immediatamente preso la strada della 22 (abbondanti) anticipatamente e di buonissimo passo. Per non costringerlo ad aspettarci troppo a lungo abbiamo proseguito per tutte le innumerevoli salite e troppo brevi (e disagiate) discese con un passo più sostenuto del normale. Questo non ci ha impedito però di apprezzare il percorso gradevole, merito anche della splendida giornata, ma soprattutto l'impeccabile organizzazione e l'impegno del simpatico gruppo.
Fin d'ora assicuriamo la nostra presenza alla corsa del prossimo anno. Vogliamo ringraziare anche per l'ottimo e gradito aperitivo con panorama Pisano incluso (e buffe cadute sulla discesa che reca al bordo cava, quest'anno provvista anche di corde - corrimano - ...) l'amico Pierluigi e con lui a tutti i suoi collaboratori.
Giunti all'arrivo con le lingue a terra rintracciamo subito Carlino, scoprendo che, privo della consueta compagnia, ha fatto il percoso della 8 km, aspettandoci per quasi 2 ore..... A questo punto ci spertichiamo in scuse e rincrescimenti, a cui lui si è sottratto con la solita schiettezza. Grazie quindi a tutti per questa bella mattinata, ma prima di tutto....GRAZIE CARLINO, A BUON RENDERE !
Saluti a tutti
Cinzia e Massi


COMMENTO ALLE FOTO DI MARIO PARDELLA

a cura di Andrea Bartalesi

 

Anche questa settimana il nostro Mario ha dovuto contrastare con il ginocchio.Chi non sa come girano le scatole quando qualche parte del ns fisico dice di no alzi una mano. E chi lo sa è coscente che girano... anche i capelli in capo.
Lui, Mario, riesce a mantenersi equilibrato, cerca nella zona ristretta il motivo per uno scatto interesaante, gioca quasi con le opportunità che lo spazio gli da.

 

trova la diversità nella normalità, lo spirito di gruppo, l'amicizia, il sorriso

 

 

nel parco trova Giovanni e Fabio da Vicopisano, ma noi sappiamo bene che sono figli di Porcari, o se non proprio figli (Fabio) figliastri, emigrati in altre consorterie per problemi di feudo, come già successe negli anni dopo il mille a tanti altri della famiglia porcariensis che se ne andavano in altri luoghi a cercare fama e gloria

 

 

e qui nel pisano sono gentili tanto da mettere i fiori nelle vasche quasi antiche e da bagno

 

 

e che dire di questo novello Pilato che se ne lava le mani?

 

 

o di questa coppa che sa di samovar, magari danese o finlandese, chissà, se in quei paesi usano il samovar....

 

 

e nel parco di Uliveto quale migliore pubblicità di questi due signori così "straripanti" energia?

 

 

qui si gioca con la luce, con le ombre e coi colori

 

 

mi vorrei fermare su questa delicata struttura che ricopre un pozzo, ha un qualcosa di classico,

sa di terme, di acque, di bicchieri di passeggiate

 

questa è la foto delle foto: testimonia la mia partecipazione alla marcia di Uliveto.C'ero con la mia voglia e il mio desiderio, come un fantasma, forse avrei deciso per una volta dopo tantissimi anni di mettermi a sedere su quella panchina, respirare tranqillamente l'odore degli alberi, guradando la luce oltre i fusti neri, sopra il fiume. Ero a Lucca, invece, alla bella manifestazio della 24xih. e sarei voluto essere a Piazza al Serchio a illuminarmi di Pisanino, a contemplarmi l'Argegna, ma come si fa ad essere dove vorresti essere se in una domenica di fine settembre ti trovi invischiato in così tanti desideri? Non mi è restato che godermi una manifestazione con l'agro del rimpianto di non poter essere anche negli altri posti.

 

 

ed anch'io cercherò il defaticamento, più o meno classico,p più o meno moderno, ma sempre defaticamento

chiudo questa ristretta ricerca fra le tante foto di Mario Pardella, con questa foto degna, per me, di ben figurare in ogni concorso fotografico. Una vecchia donna. pezzuola in testa, bastone e borsa, la maglia stretta e lunga, riportata al nero, ai bordi dell'argine dell'Arno. Sembra una scena da un film di Ermanno Olmi, ma traslata in Toscana. Bravo Mario, Complimenti!